Arnoldo   Battois

Concept

Complessivamente diversi ma connessi dal dettaglio: questo è l’obiettivo ricercato nelle creazioni di ciascuna collezione Arnoldo][Battois, esito di un’attenta riflessione sul rapporto tra accessorio e abito nella loro reciproca contaminazione. 

Le borse si arricchiscono attingendo alle lavorazioni dell’alta sartoria, gli abiti sono pensati come architetture che contengono un corpo: un nuovo linguaggio per conoscere mondi inesplorati.

Accessori come abiti, architetture complesse ed autonome: è un progetto aperto, che prova a distanziarsi dai canoni attuali dell’oggetto-borsa, che produce contaminazioni mettendo a contatto in un unicum temporale i momenti della storia e la sedimentazione dei pensieri; è un tempo sospeso dove tutto è possibile: è il ricordo, la memoria, il futuro fatto di passato e presente. Un racconto mai concluso, mai perfetto, che continuamente si arricchisce di esperienze per sperimentare forme, volumi e textures. 

Abiti come accessori, strutture essenziali capaci di definirsi e valorizzarsi solamente attorno alla figura umana. Oggetti in divenire, trasformabili e adattabili alle diverse situazioni, pensati per essere indipendenti dalle proporzioni del corpo, ma che ne sfruttano il movimento per definirsi. Pepli, kimono, mantelli, simboli di mondi lontani tra loro, emergono delicatamente in queste creazioni, evocando rigore formale e austera sensualità; ben poco è prestabilito poiché solo il movimento del corpo determina, istante per istante, i liberi panneggi; anche la luce, sfruttando accostamenti di materiali diversi, diventa complice di questo gioco.

Le collezioni nascono e si sviluppano a Venezia, luogo della sedimentazione storica e della contaminazione culturale, in cui i fasti della Serenissima, i viaggi di Marco Polo e le vite di intellettuali ed artisti del passato emergono tuttora nella sguardo contemporaneo.

Città dell’indefinito dove tutto si frammenta e si ricompone sotto la stessa luce, dove passato e presente convivono in un equilibrio dinamico; è la Wunderkammer, che fa riscoprire il passato per progettare il futuro.