collection / F/W 2010 Pret-a-porter
Corpi liquidi che si definiscono come successione di fotogrammi.
L’infinito cambiamento, lo scorrere del tempo e il non-finito sono i valori che caratterizzano questi abiti, evoluzione continua dello stesso principio. Abiti senza struttura, realizzati con materiali fluidi, vengono legati al corpo da morbide fusciacche di nappa: per un istante essi vivono e poi si dissolvono per ricomporsi successivamente in nuove combinazioni.
La materia usa il corpo per definire il volume: si ottengono in questo modo figure che parlano di una femminilità sempre nuova, ricca di sfaccettature, basata su equilibri dinamici. La fluidità della seta e l’elasticità del jersey sono elementi indispensabili per dar vita a queste forme; il tessuto, a contatto con il corpo, crea liberamente morbidi panneggi che, attraverso la luce, sospendono la figura nello spazio.
Forme primarie in trasformazione sul corpo: è l’obiettivo di questo gruppo di abiti.
Fonte d’ispirazione è l’Oriente, con il suo rigore formale, la purezza delle linee e la levigatezza delle superfici, dove l’oggetto prende vita attraverso la sola modellazione della materia. Silhouette come giunchi, lunghe – sottili – flessibili, che si stagliano nello spazio come le esili figure di Giacometti.
Il tessuto, ritagliato su geometrie pure quali cerchi e rettangoli e privato di ogni ornamento e lavorazione aggiuntiva, si esalta solo nell’attimo in cui viene indossato. Nascono in questo modo oggetti in continua trasformazione, la cui forma viene determinata istante per istante dal progressivo movimento del corpo. Rigorosi pannelli, che fluttuano nello spazio per ricomporsi in fluide geometrie, evocano una femminilità fredda ma sensuale, che ricorda luoghi orientali.
Materiali differenti, nappe e tessuti dai colori solidi sono accostati per riflettere la luce in modi diversi, esaltando la plasticità delle forme e definendo i volumi. La luce morbida delle lacche giapponesi e la composta sensualità dei kimono rivivono in questi abiti sempre identici a se stessi ma diversi in ogni istante.